lunedì 19 dicembre 2016

Ho finito la tesi specialistica:inizio e fine in sè.

19/12/2016

Oggi non ho girato nessun video, nemmeno il Vlogmas perchè avendo anche il Blog ho deciso di lasciare una pagina di diario che ha comunque la stessa funzione del vlog, come sapete la mia passione più grande è la scrittura e attualmente lo faccio in forma privata, non ho mai voluto pubblicare niente perchè non mi ritengo ancora abbastanza matura per farlo, anche se lentamente sento che il trampolino si avvicina e io sono quasi pronta a lanciarmi.
Dopo tanti giorni passati a girare e montare ho avvertito l' esigenza di battere sui tasti del mio portatile e lasciare una traccia scritta ispirata da alcune emozioni che al momento mi stanno attraversando; e non parlo solo dell' enfasi che si scatena tra le mie dita quando come sottofondo musicale, come in questo caso, ho il cd versione natalizia di Mario Biondi che è una delle voci maschili italiane che preferisco da sempre, (link mario biondi christmas song), ma perchè oggi si definisce la fine di un percorso durato due anni.
La laurea specialistica in Scienze dello Spettacolo.

Dopo quasi un anno di ideazione e arricchimento ho concluso il lavoro di tesi. Un lavoro di comparazione tra Letteratura e Cinema: tra Luchino Visconti e Marcel Proust. Per me è davvero una grande soddisfazione perchè ci tenevo molto ad approfondire questa questione sul film mai realizzato de Alla ricerca del tempo perduto da parte di Luchino Visconti, certo ho solo aperto una piccola scintilla nello sconfinato fuoco dell' opera di Proust, ma per me è pur sempre un importante inizio.
L' inizio del mio sposalizio con Proust, sposa in senso ovviamente lato. Ma quando ci si approccia alla lettura di Proust si può solo affogarcisi in tutto e per tutto ed è indescrivibile quella sensazione assolutamente sconvolgente e meravigliosa allo stesso tempo, di essere sempre perfettamente compresi e capiti nell' incomprensibile sconfinato stesso della esistenza individuale. Leggere Proust è un po' come guardarsi allo specchio se si è un po' fragili, un po' strani, oppure folli e perchè no, geniali.
Proust ha quella capacità di manipolare i meccanismi consci e inconsci del tempo che ognuno ha dentro di noi. Della propria concezione, così chiara e anche trasparente per un precursore che come Proust ha parlato di quello di cui ancora oggi parliamo.
Chiudere la tesi è un traguardo, una fine, ma allo stesso tempo un inizio, perchè quello che ho fin ora studiato va bene, ma non mi basta. Lo studio non è andare all' università. Lo studio non ha un inizio o una fine. Lo studio, se lo si ama profondamente dura tutta la vita perchè è curiosità, è sete di conoscenza. I libri, la musica, i miei diari sono sempre stato tutto quello che mi ha tirata su dai periodi più bui che io abbia mai attraversato. Sono il mio pensiero felice, quello che mi ricorda che cosa sono e cosa voglio diventare. Tutto quello che di più vero esiste nella vita di ciascuno di noi è custodito dalle proprie passioni. Ed è per questo che, qualsiasi cosa accada, proteggo il bisogno e la necessità di tenere per me alcune cose che scrivo. Scrivere per me è respirare, l'

ho detto più di una volta sia qui che sul canale e spero tanto di poter un giorno realizzare il mio sogno pubblicando, chissà quando, un mio libro. Il mio libro: tutto mio. Creato da me, che so essere vera sempre, ma ancor di più quando scrivo. Forse non mi metto lì a completare il primo libro della mia vita proprio per paura di tutta questa verità che potrebbe venirne fuori e alla fine si sà che non c'è nulla che faccia più paura che scavare nel profondo di noi stessi, ma talvolta è necessario farlo. Per comprendere e per comprendersi meglio. Proprio come ha fatto Proust che solo alla fine di più di tremila cinquecento pagine riesce a rivelare a se stesso la vocazione alla scrittura, ritornando ciclicamente all' inizio e all' eterno ritorno: un po' come dice anche Nietzsche dove il Tutto è in sè e contiene all' interno quello che è e quello che non è, l' essenza e il suo contrario, l' essere e il non essere. Il tutto è molto filosofico e poco materiale lo so, e me ne rendo conto che il mio pensiero è spesso complesso e intricato, ma mi spiega molto più di quanto una lezione di fisica quantistica mi abbia mai spiegato.

Spero vi sia piaciuta questa versione alternativa di #24daysofme se è sì fatemelo capire con un like, noi ci vediamo domani! Sempre se vi va di seguirmi! Trovate tutti i miei link nell' infobox su Youtube dove mi trovate semplicemenete cercando= Grazia Barnaba
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Grazie a chi ha letto fin qui <3
Un bacio
Grazia