sabato 20 agosto 2016

OSSESSIONE Di Luchino Visconti

Finalmente, torno ad aggiornare questa rubrica!
Questa volta si tratta del padre del Neorealismo. Luchino Visconti, che con il film "Ossessione", capolavoro indiscusso del 1943 dà i primi accenni di una tendenza che poi farà la storia del cinema italiano: il neorealismo.

TRAMA.

Il vagabondo Gino Costa (Massimo Girotti) si ferma presso un ristoro per viaggiatori nella bassa padana, divenendo l'amante di Giovanna (Clara Calamai, anche se il regista avrebbe voluto fortemente la Cardinale impossibilitata in quanto incinta), moglie dell'ignaro Giuseppe, proprietario dello spaccio. Gino non sopporta questa situazione e propone alla donna di fuggire con lui. Giovanna rifiuta e lui parte per Ancona, che lo attira per la presenza del porto: spera di imbarcarsi e di lasciarsi alle spalle la storia appena conclusa. Durante il viaggio per Ancona fa amicizia con un girovago detto lo spagnolo. Gino non si imbarca più, ma trova lavoro con il suo nuovo amico alla Fiera di maggio; una nuova vita sembra iniziata.


Durante i giorni di fiera, Gino incontra però ancora Giovanna e il marito, che era giunto ad Ancona per partecipare a un concorso canoro. I due ex amanti immediatamente ristabiliscono il loro legame e, anzi, decidono di uccidere Giuseppe attraverso la simulazione di un incidente stradale. Mettono in atto presto il loro piano, ma l'incidente insospettisce la polizia. Dopo il delitto la storia tra i due amanti diventa tesa: Giovanna riscuote l'assicurazione sulla vita del marito e riapre insieme a Gino la trattoria del marito. Gino, schiacciato dal rimorso e dalla delusione di una vita che sente rubata, la lascia e parte per Ferrara dove fa amicizia con Anita, una prostituta dolce e comprensiva. Rivede quindi nuovamente Giovanna, che gli dice di essere incinta; i due amanti cercano allora di fuggire, ma la macchina finisce fuori strada, Giovanna muore e Gino viene arrestato dalla polizia.

CONSIDERAZIONI PERSONALI

La forte innovazione di un film uscito in Italia in un periodo difficile, durante la Seconda Mondiale, poi proibito, distrutto dalla censura. Arriva ai nostri giorni grazie al suo creatore nonchè regista Luchino Visconti che fa delle copie e le nasconde con sè per tutto il periodo della guerra.
Il film è liberamente ispirato al romanzo di  James Cain  "Il postino suona sempre due volte".
Capolavoro indiscusso.
Ultimamente mi "sentirete" spesso parlare di questo regista perchè sto approfondendo tutta la sua filografia per un ulteriore approfondimento che sto facendo nei miei studi! Quindi se siete interessate, diventate lettori fissi del blog per non perdervi altri post di questa rubrica.

E voi, Avete mai visto i film di Visconti? Che ne pensate? 



"Giovanna: Quando ti sei accorto che mi piacevi?
Gino:Subito!Quando ti ho domandato da mangiare, e tu non mi hai risposto"

#Ossessione,1943 regia di #Luchinovisconti con#claracalamai e #massimogirotti

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