venerdì 26 agosto 2016

Il prete bello di Goffredo Parise.


Pubblicato nel 1954, Il prete bello racconta la storia di un gruppo di bambini di un quartiere popolare di Vicenza. A narrare è Sergio, che vive con la madre, il nonno malato di prostata ed alcuni amici, primo tra tutti l'inseparabile Cena, protagonista di una serie di scorribande in caccia di cibo e denaro attraverso il quartiere. Nel caseggiato in cui abita Sergio vive una umanità varia, dalla signorina Immacolata, zitella e padrona dell'intero stabile, alle signorine Walenska,(madre e figlia, che si scaldano ingrandendo con una enorme lente l’unico raggio di sole che al tramonto penetra nella loro stanza); anch'esse nubili come la Botanica e Camilla; dal ciabattino al cavalier Esposito, che vive con le cinque figlie ed è l'unico a possedere il gabinetto in casa. Si tratta di un bene prezioso di cui andare fieri, foderato di carta rossa a arabeschi dorati, è munito di un water. Tanto prezioso che la catenella viene usata dal proprietario per enfatizzare il proprio privilegio.

Nella festosa eccentricità dei personaggi che popolano un labirintico e fiabesco caseggiato nella Vicenza del 1940, e di colui che saprà stregarli tutti: don Gastone, il «prete bello».  In tutti loro, nelle vene e nel sangue, l’atletico, elegante, vanesio don Gastone si infiltra come una passione oscura, violenta ma capace di dare improvvisamente vita – e come nel Ragazzo morto e le comete ci troviamo di fronte a «una sostanza poetica che ribolle e rifiuta di assestarsi entro schemi definiti» (Eugenio Montale).

2 commenti:

  1. Risposte
    1. Grazie mille Annalisa cara <3 non perderti nei prossimi giorni jane austen <3

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