giovedì 28 luglio 2016

SCHIACCIATI DAL DOVERE

Ma da quanto tempo non mi sedevo comoda con la tastiera del pc tra le dita e la mia musica di sottofondo per rilassarmi e scrivere?
Per fermare il tempo e respirare. Per prendere fiato quando per una ragione o per un' altra ti senti schiacciato dal dovere.

Ci sono periodi e periodi. Momenti felici che si alternano a momenti più impegnativi che si definiscono tali in funzione di questo oscillare continuo tra stare bene  e non bene. 

Perchè vivere è questo pendolo che oscilla tra la gioia e la noia come diceva Schopenhauer no?

Quando sono schiacciata dal dovere sento di trattenere dentro un mondo che mi fa impazzire.
Mi mette in crisi. Mi chiede cose. Mi chiede cos'è. Se tutto questo affannarsi per costruire ha un senso. Se serve davvero a qualcosa quello per cui ci sacrifichiamo. O sono solo parvenze. Illusioni che mascheriamo sotto forma di impegni. Abbiamo sempre tutti così tanto da fare.
Hanno sempre da fare tutte quelle persone che hanno paura di fermarsi. Che non vogliono ascoltarsi. Che corrono all' impazzata solo chiedendosi qualche volta: perchè?
Ah questi perchè? Quei perchè che sin dall infanzia ci tormentano. Quei perchè a cui non siamo mai riusciti a trovare una risposta.

Ma non tutto ha una logica. Non sempre c'è una risposta, razionale per lo meno.

Ci ritroviamo a stravolgere tutto senza nemmeno accorgercene, siamo questo oggi,  domani siamo altro, dopo domani cambiamo ancora; e le conseguenze accadono perchè se ha ragione la legge di Murphy quello che deve accadere accadrà.
 Non sono mai stata molto fatalista, ma inciampando nelle incomprensioni della vita mi sono resa conto di quanto sia impotente il nostro raziocinio. Di quanto la nostra intelligenza o presunta tale, non ci salvi dal dolore. Soffrire è inevitabile e non sfugge nessuno. Chi può dichiararsi libero totalmente dalla sofferenza nessuno. Eppure spesso siamo completamente avvolti dalla convinzione che siamo noi stessi gli unici a questo mondo a soffrire. Sappiamo che non è così, ma lo sappiamo razionalmente. Lo sentiamo quel dolore è ciò basta.
Verso che porto virare la nostra nave? Quando ci sentiamo schiacciati dal dovere la nostra nave non salpa e resta in mezzo alle onde inconsapevole del suo destino contemplando solo un mare di stelle e abbracciando l' idea di vivere, aspettando un' alba migliore.


Grazia Barnaba

domenica 10 luglio 2016


Buongiorno a tutti amici!
Oggi vi propongo il primo video ufficiale del canale youtube della Gabbia d' oro. Qui vi racconto un po' di me, di come e perchè e nato il mio Blog, delle mie passioni e di quello che faremo insieme in questo canale! Spero vi piaccia! Iscrivetevi al canale (è facilissimo), se volete rimanere sintonizzati col mio mondo!
BUONA VISIONE!
La tua opinione per me è importante, lascia un pensiero nei commenti e ti risponderò subito!








venerdì 8 luglio 2016

Adolescenti di oggi e youtube.

Ebbene sì! Dopo avervi stressato con questa storia degli ultimi esami sono finalmente lieta di comunicarvi che l' altro ieri ho dato il mio ultimo esame (un sovra-numerale tra l' altro anche se a scelta), e tesi a parte: posso finalmente dichiararmi libera dagli esami.
 Libera dagli esami universitari.
Per ogni fine c'è un nuovo inizio recita un detto molto famoso, quindi rispecchiando al  massimo questo precetto devo ammettere di non essere ancora riuscita a ritagliare un momento di relax da quanto ho chiuso la sessione estiva. Cosa ho fatto?
Innanzitutto sono andata a tamponare le mancanze da desperate housewive avute con la  mia casetta. Quindi all 'indomani della dichiarazione di indipendenza della mia mente, non più obbligata a studiare programmi prestabiliti ( anche se riguardo la mia specialistica in Scienze dello Spettacolo non posso lamentarmi, tutte discipline super interessanti e professori molto preparati e disponibili all' ascolto del pensiero critico, nocciolo culminante del senso degli studi specialistici),ho preso la web cam e ho cominciato a girare il primo video del mio canale Youtube.
L' ho girato verso le tredici, povera ingenua, credevo di riuscire a postarlo per le quindici o le diciassette al massimo.
Sì, ho finito di editare adesso praticamente, per fortuna la cena l' avevo già preparata prima.
Inoltre ho cominciato ad analizzare i testi per la tesi, e la prossima settimana ho un colloquio di lavoro in una scuola privata vicino casa mia. Ma le vacanze quindi?A  settembre, controcorrente come sempre.
Il mio compagno è un cuoco, non credo di averne mai parlato, quindi potete ben capire che quando gli altri si divertono lui lavora e anch' io alle volte vado a fare la cameriera. Mi diverte stare a contatto con le persone. Domani pomeriggio alle 14 finalmente andrà online il video su youtube e già di lì potrete rendervi conto di cosa intendo. Il video mette in evidenza anche l' aspetto paraverbale della comunicazione e negli anni mi sono resa conto che questo fattore è imprescindibile per la comprensione appieno della mia personalità, quindi se avete qualche minuto da perdere domani pomeriggio guardate il video e fatemi sapere che ne pensate?
Si puo' davvero imparare a conoscere una persona da quello che scrive?Certo che si puo'. Perchè però solo immaginare, se le tecnologie ci permettono di realizzare in tempo reale quello che anni fa non avremmo mai pensato di fare. Io a 14 anni inventavo programmi radiofonici e televisivi parlando ad una penna che fungeva da microfono, oggi i ragazzini aprono canali youtube e condividono con altri ragazzini come loro, le loro sensazioni, i disagi come piace definir loro. Io non vedo molto differenza, anzi magari il web ha di buono di dare all' adolescente la sensazione di non essere solo, di non essere il solo ad attraversare una fase tanto dura, che passa certo, ma lascia talvolta un segno indelebile che possono rafforzare o spezzare una persona. Le adolescenze spezzate, ossia quelle ragazze/i che per forza di cose non sono riusciti a vivere appieno come gli altri la propria età in oassato hanno vissuto nell' isolamento, nel dolore. Quindi ben venga youtube, se puo' dare emozioni, comunicare e perchè no? Salvare qualcuno.
Grazia B.