mercoledì 8 giugno 2016

SENZA FARE SUL SERIO. (#conosciamoci)

Mi sono accorta che avere sempre da dire non è poi un male.
Mi sono resa conto che dopo i venticinque anni, fai pace con un bel po' di cose, che prima reputavi strane di te. Ho visto che non sono poi così terribile.
Ho superato il continuo terrore di essere banale o normale, per non scadere nella mediocrità.
Non pensavo davvero che sarebbe mai accaduto. Quella chiusura mentale e selettiva che era una solida difesa. Solo uno scudo. Solo una maschera. Una delle tante.
Mi sono accorta, negli anni di essere stata di tutto, chiunque. Nessuno?
Sì dai e citiamolo Piandello: Uno, nessuno e centomila! aaah mi sento meglio.

Ogni giorno che passa mi riconosco sempre di più nelle parole che scrivo. Pare che il sipario sia calato e con esso anche il mio squallore nei confronti della vita vera. Non è poi così male vivere, anzi! Attaccata alla vita forse anche più di chi non ha mai avuto il timore di non esserne degno.

Io qui non volevo affatto scrivere di me e mi ritrovo a non fare altro.

Ecco che il mio razionalismo cede un' altra volta. (Della prima volta che ha ceduto, non so se riuscirò mai a parlarvene! ). Avrei voluto impostare il tutto come una serie di scientifici e meravigliosi asettici saggi letterari o filosofici e sono qui a martellare i tasti del pc, felice di tornare, nonostante le quindici ore di studio, solo per parlare di me. Nonostante tutto.

Seguire l' istinto fa bene?

Quanto è vero, che nella vita ci si ritrovare a fare tutto quello che non si sarebbe mai pensato di fare.
Quando io, "qualche" anno fa, non ero in grado nemmeno di alzare lo sguardo che veniva inquadrato, spietato, dallo specchio.
Non ero in grado di sorridere, di amare, non ero in grado di vivere fino in fondo.

Ho letto di una ragazza che aveva, al contrario di me, il problema di non riuscire a smettere di giocare, di ridere, di gioire, di vivere in maniera spensierata. Allora là ho realizzato inanzitutto di avere il problema opposto; che rare volte invece son riuscita a lasciarmi totalmente andare. Rare volte in cui non ho preso seriamente qualcosa. Quindi questo blog vorrei prenderlo così, alla leggera.
  Senza fare sul serio, citando il titolo della canzone di Malika Ayane. Quella canzone ad esempio,  all' inizio non la sopportavo. E poi invece, ho ascoltato il testo e me ne sono innamorata.

Ascoltarsi davvero dall' interno, spogliandosi di tutti i super io sociali, degli imperativi categorici sociali, del senso del dovere personale ancora adesso mi costa una grande fatica. Ma ho imparato ad darmi retta, a fidarmi e a non perdere più l' attimo sfocato della felicità quando si presenta, senza fare sul serio.

Aspetto qualche vostra impressione qui sotto nei commenti! ;)

Grazia.

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