venerdì 27 maggio 2016

Goffredo Parise


« La differenza d' età per me non conta nulla. Per me sei un coetaneo (...) »
Lo diceva con la tipica irruenza e intransigenza dei giovani, che per capire cosa significa la differenza d' età, cioè un' esperienza, devono provare l' esperienza appunto con l' età. Le spiegavo anche questo. Ma non serviva a nulla: caparbiamente, la ragazza, pure dicendo che io ero suo coetaneo, che mai una volta aveva avvertito in me la differenza d' età, lo stesso, varie volte diceva, più a se stessa che a me: "dobbiamo lasciarci (...)".

 «Ecco perchè sono sempre così infelice: perchè mi sento sola, e non in compagnia come vorrei. »
« E' la differenza d' età » rispondevo tristemente. E tristemente lei accondiscendeva, annuiva , capiva ma. e si vedeva, si sentiva sola e infelice. Tuttavia lei mi amava e il suo amore era di quelli, appunto, tra giovani e vecchi, un autentico plagio. Lei aveva plagiato me, per breve tempo, con la sua gioventù, cioè con la sua inesperienza, io avevo plagiato lei , per molto più tempo, bisogna pur dirlo, per la mia vecchiaia, cioè per la mia esperienza.




« L' odore del sangue fu scritto nell' estate del 1979. Goffredo Parise aveva appena avuto un' infarto e aveva cinquant' anni. L' ossessione del sangue (d cui la scelta del titolo), nel cui odore dolciastro e nauseabondo Parise riconosceva l' origine della vita, la traccia crudele, e appunto sanguinosa, che lasciano al loro passaggio la gioventù e la passione di vivere.
Come attesta il dattiloscritto originale, l' odore del sangue è stato scritto di getto. Non esistono correzioni o varianti che siano il frutto di ritocchi a distanza . Il processo correttorio coincide con la battitura. »
Giocomo Magrini

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