mercoledì 18 maggio 2016

Autostima e apparenza: contano se hai più di venticinque anni.

Quante volte già con l’umore a terra a causa di… ehm.. diciamolo, alle volte a causa di niente, ma semplicemente perché ci siamo svegliate così; le nostre giornate si trasformano in macigni pesanti da trascinare senza senso, attraverso lo scorrere del tempo nella depressione più totale.

 Completamente demotivate, chiunque appare meglio di noi. Sì, anche la panettiera sudata all’ angolo appare più composta di te. Ma queste giornate capitano a tutte e poi noi ci fissiamo con sta storia del tempo che passa e le rughe e le cose dimenticate, insomma sprechiamo il nostro tempo a sentirci vecchi catorci umani quando nel mondo esiste Kim Kardashian che con una circonferenza bacino equatoriale fa la regina del fashion, del glamour, del sesso.
E noi?
 Vogliamo davvero ignorare tutti gli aspetti positivi della meravigliosa facoltà umana del crescere e cambiare?

A ventisei anni sei nella fase in cui l’ età "comincia a farsi sentire": non nel senso di acciacchi o roba varia- ci mancherebbe- ma nel senso che quando ti volti indietro non è più l’ immagine di te sul divano a vedere i cartoni che ti viene in mente, ma sono le immagini delle vecchie amicizie, vecchi legami, vecchie storie, vecchie ossessioni. Insomma, "ti ricordi tot anni fa" comincia ad essere l' incipit di molte conversazioni.
 La vita ti è cambiata;è diventata diversa, sei sbocciata e te ne rendi conto solo così: guardandoti dietro, quello che eri diverso da quella che sei.
 Basta anche solo andare a ritroso nelle tue foto profilo di fb per capire che il viso pulito e innocente di sei o sette anni fa e diventato uno sguardo diverso. Meno ingenuo ma più preoccupato, però più soddisfatto e meno sofferente e questo conta.

Compiere 30 anni significa smettere di soffrire per il semplice fatto di essere. Smettere di infliggerci giochi autodistruttivi, smettere di non avere autostima. Cominciare a cercarla, a saperla vedere.
Appari per come sei e non, come da ragazzina laddove, appari diversa da come sei.
Il mondo adulto paradossalmente ti concede il lusso di essere esattamente come sembri senza che nessuno possa punirti o impedirti niente. Certo rimane il fatto che siamo giudicati, ma questo avviene sempre sin dalla nostra nascita. Impossibile rinunciarci in nessuna fase della vita dell’ essere umano.
Quante cose ti accorgi di scoprire con la consapevolezza del tempo che passa, col senno di poi. E allora cominci a pensare: a quante cose non avresti o avresti fatto per risparmiarti quello o questo dolore, ma a che serve dispiacersi di quello che non sapevamo prima quando possiamo gioire di quello che sappiamo ora!
A venticinque e più passa anni le donne, secondo me, cominciano a diventare favolose: si affermano nel mondo del lavoro, acquisiscono consapevolezza sia emotiva e psicologica (le care amiche vecchie e sagge) e sfoderano con maggior sicurezza il loro corpo; ed ecco che magicamente una taglia M che fa a botte con i codici rigidi delle ragazzine ventenni diventa un arma di seduzione e un “big booty” per una procace trentenne. Punti di vista, ahimè, che solo quando raggiungi la veneranda età o per meglio dire il traguardo del quarto di secolo puoi giovare e sfruttare a tuo favore.
Ci si prende tante rivincite da grandi, soprattutto se tu eri quella grassa e secchiona e loro le popolari bionde e fighe della scuola. È davvero soddisfacente notare quanto sia vera la storia che l’ apparenza non conta, ma solo a vent'anni perché lì sei ancora un bozza o forse meglio un bozzo da cui, se hai faticato abbastanza, complessandoti in gioventù, nascerà una meravigliosa farfalla non più in cerca di conferme nel mondo esterno.
La botta di autostima vera la hai quando, nonostante le giornate tristi grigie e uggiose, ti passa davanti la tipa popolare del liceo cessa sfatta, grassa e che pare la controfigura della tua controfigura dopo un’ incidente.

 Là capisci che il tuo dolore non è andato perso e che sei hai lottato per essere libera non importa quanto questo ti sia costato perché la felicità è vita! :D

Grazia Barnaba.

Nessun commento:

Posta un commento