martedì 19 aprile 2016

Bombardati dalle parole.


Siamo continuamente bombardati da parole. Sui Social, in tv, in radio, per strada o al bar, a fare la spesa, in treno, in autobus, anche a teatro e al cinema.

Perchè nessuno accetta di starsene zitto in silenzio quando è il caso? (La mattina alle 8 in treno ad esempio, quando l' occhio mezzo aperto e mezzo chiuso suggerisce una non completa propensione alla parola, a prima mattina! Comincio ad amare le scritte nei treni olandesi: silence; che stupidamente avevo additato come ostacoli alla socializzazione, invece no! serve il silenzio la mattina in treno cazzo!)
E poi invece, non spiaccicano parola quando subiscono torti o ingiustizie...
Questo lo trovo completamente assurdo. 

Al posto di blaterare continuamente senza un senso e senza un motivo, impariamo dal silenzio ad uscire la voce ( e le palle, scusate il gergo), per far valere i nostri diritti.

Siamo in un paese che non riesce a raggiungere un quorum nemmeno quando si tratta del bene delle proprie vite e delle vite dei propri figli.

Ma vuoi mettere, sbraitare nel treno alle otto e cinque mentre tu cerchi di svegliarti?
Mondo ingiusto.

Grazia Barnaba

2 commenti:

  1. E soprattutto mi stupisce l'energia delle vecchiette, capaci di tirarsi questioni assurde con energia inusitata! Buona giornata!

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    1. ahahahahahahaha è vero!!! buona serata cara annalisa! :D

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