venerdì 26 febbraio 2016

QUANDO TI FANNO DEL MALE.


Mi sono sempre chiesto quale fosse la differenza tra fare del male a posta oppure fare del male inavvertitamente e quale conseguenze simili o opposte tale azione comporta. Alle volte quello che per qualcuno può essere offensivo, per altri non lo è. Allora la sofferenza è relativa? Dipende dal valore che alcune esperienze assumono nella nostra vita. Dipende da quale è stata la nostra esperienza di dolore appunto.
Ho visto colleghe dare di matto per un: “stupida”, buttato lì, non intenzionale e colleghe incassare passivamente epiteti ben più pesanti. Ecco, allora da cosa è rappresentata quella linea sottile tra quello che è obiettivamente offensivo e quello che per noi lo è? Possibile che dipenda solo dal nostro carattere?
Probabilmente è la sensibilità di ognuno di noi che modula le reazioni ed io sostengo che più una persona è intelligente e più è esposta ad essere ferita, soprattutto nel modo più insopportabile e angusto, ferita inavvertitamente. Zero possibilità di sfogo in questi casi perché se la persona non voleva farci del male volontariamente come rimproverarla? Come pretendere che tutto l’ universo avverta con la tua sensibilità quello che avverti tu? In quanto a me ho raggiunto la cosiddetta pace dei sensi e non perché si arriva ad un punto morto, no. Purtroppo, non si diventa mai immuni al dolore, lo si può razionalizzare, ma annullarlo è impossibile per chiunque. Così abituata a controllare tutto che ad ogni ho capito di quanto la mia fosse una pretesa assurda, ma che ahimè  ho coltivato abbastanza. Ho reagito a modo mio e ammetto talvolta di aver esagerato come fanno tutti, del resto, quando sono immaturi e in guerra con il mondo. Bene, non esiste niente che possa annientare la vostra volontà e se ci sono riuscita io a lasciare da parte la sofferenza-nonostante la sensazione di essere sperduta in un mondo troppo cattivo- potete farlo anche voi. Non crogiolatevi troppo sulla questione del dolore, soffriamo tutti quanti e il nostro valore non è rappresentato dalla facilità con la quale siamo caduti giù a causa delle difficoltà, ma con quanta determinazione e forza ci siamo rialzati e rimessi sulla strada. Che nessuno disperi, perché nonostante le incertezze poi , alla fine, ognuno di noi trova il suo posto nel mondo, quello giusto. Il nostro Altrove e il nostro futuro perché quando nulla è sicuro, tutto diventa possibile.

Grazia Barnaba

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