giovedì 25 febbraio 2016

LA REGRESSIONE


Non ci vuole molto per rendersi conto che la società tutta sta cambiando velocemente. Per "società" intendo l' insieme delle persone che vivono in modo totalmente diverso anche rispetto a soli dieci anni fa, quando ad esempio la rete, internt e i social non era così accessibile a tutti. Se mia nonna usa WhattApp e la mia vicina di casa Facebook significa che quello che dobbiamo aspettarci dal futuro è macabro, ma non perché fanno schifo certe cose, anzi l’ innovazione è sempre stata la forza motrice di un Paese, non voglio negare il progresso, ma gli strumenti in quanto portatori di potere, se usati male anziché il progresso provocano il regresso. Ed è la regressione il topic di facebook ad oggi. Aldilà della convenienza lavorativa perché sì chi cerca di crearsi un pubblico sulla rete bazzica molto sui Social, io per prima, secondo me oggi stare su facebook è veramente inutile. Faccine , cuoricini, minchiate, amori, amicizie: tutto finto. La vita che mostra la bacheca non è la vostra vita. Perchè prima quando la gente si iscriveva alle varie chat prefacebook usava un nickname? Perchè si vergognava come una ladra di cercare nel mondo digitale amicizie o amori prettamente finti, ed oggi? Firmiamo con nome e cognome le ciolate che pubblichiamo. Ammazziamo la sfera privata e il pudore, ma sì, chi se ne frega dei valori.
 Da quando ho aperto questo blog, certo l ho cercata anch' io la visibilità, ma perchè opporsi ad un mutamento sociale non mi pare una mossa intelligente. Non potrei certo urlare al mondo: Eliminiamo il computer e torniamo a pergamena e calamaio, sarei fuori dal tempo e fuori dallo spazio oltre che fuori di testa nonostante già lo sia ahimè. Aprendo il blog mi sono scontrata con alcune nomenclature mai sentite prima. Il blog, come anche facebook, hanno dietro una struttura e un marketing razionalmente progettato e realizzato per fare soldi ed è una cosa seria, fatto di codici digitali e formule arcane:come può, lo stesso mezzo, essere talvolta l’ espressione della demenza umana? Dipende dalla scelta dell' utente, perchè a facebook o a qualsiasi altro supporto è la quantità degli iscritti che interessano e non la qualità di questi iscritti. L’ italiano medio si fa riconoscere privilegiando contenuti bassi. Non si tratta solo di disimpegno, ma di regressione.
Stiamo forse assistendo alla regressione? La diminuzione degli iscritti alle università, la carenza di lettori, il fallimento delle case editrici…l’ abbattimento della vera cultura artistica e musicale, i successi di Zalone, in favore di…. Immagini? Solo questo è quello che vende? Immagini superficiali, ricette miracolose per dimagrire, il taglio dei capelli, Uomini e Donne? Solo questo conta? In un mondo in cui l Italia è sinonimo di Bunga Bunga a questo punto io sarei coerente con gli avvezzi vizi italiani e legalizzerei subito case chiuse and Co. Perlomeno pagheremmo i miliardi di debiti che abbiamo in giro e risanando il Governo forse quei pochi cervelli che r-esistono in Italia avrebbero dei soldi per mobilitarsi cercando di resettare questo Paese che ora vive una fase di Default totale direi.
Come può’ tutto questo non preoccuparvi? Non toccarvi? Come si può non pensare al futuro?
De Gasperi diceva che un buon politico è colui che pensa agli altri e che guarda al futuro e che laddove la nazione non ce la fa, sono i cittadini che devono farcela.
Ai giovani che hanno idee servono soldi e a coloro che hanno i soldi servono le idee. Sia mai possibile in questo paese, come accade naturalmente in tutti gi altri paesi europei che i finanziamenti e le idee cooperino insieme senza tornaconto, senza minacce senza sotterfugi solo per il bene del Paese e quindi di noi tutti e così difficile da  capire per questo Governo "caproso"? (sulla scia di petaloso appoggio la proposta di Sgarbi). Le leggi sono anacronistiche (non approvano le unioni gay che comunque esistono, ma se è per quello anche la prostituzione e la droga esistono e nessuno è così furbo da regolarizzare il tutto come ha fatto ad esempio l' Olanda diventando anche così la potenza economica che è, sostenendo anche di offrire ai suoi cari cittadini lo stile di vita miglior di Europa), come chi ci governa. Io non posso credere che i pochi cervelli rimasti in circolazione possano permettere che questa regressione continui. Cominciamo a non votarli più questi vecchi cari conservatori. Il futuro è nostro, non il loro.
Grazia Barnaba.


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