domenica 7 febbraio 2016

LA GENTE MENTE, SEMPRE.



Siamo forse il frutto delle nostre azioni?
O siamo il risultato di quello che ci hanno fatto?

Da ciò dipende quanto c’è di vero nelle lacrime di ognuno!

Ho dovuto aspettare così tanto per raggiungere un po’ di pace, che ora che l ho trovata sicuramente non permetterò a nessuno di privarmene e sono pronta a lottare per tenermi stretto ciò che è mio di diritto: il mio diritto alla vita.
Per me vanno di pari passo, vita e felicità. Se mi fossi accorta di non essere in grado di generare e accogliere gioia o felicità mi sarei tolta la vita tempo fa, quando arrancavo in un mondo vuoto, in assenza di idoli.
Solo false speranze.
Sono false, ahimè, come le persone.
Adesso lo so, prima non lo sapevo. Che la gente mente: in ogni cosa che dice e che fa. Perché poi?
Io non lo so.
Gusto gli spettacoli quotidiani quando questi mi si presentano in varie moltitudini di messe in scena per l amico, per l amante, per il banchiere ,per la migliore amica..
Ancora disgusto.
E voi volete cambiare me? Che ho la faccia tosta di dire quello che penso?
Ma cambiatevi voi, “mosche del mercato” come direbbe Nietzsche, perché nella gente di oggi non c’è nulla di lodevole.

Grazia Barnaba


" La tua muta fierezza li irrita sempre; essi esultano se, una volta, sei abbastanza modesto per esser vanitoso. Ciò che noi riconosciamo in un uomo noi lo accendiamo anche in lui. Salvati quindi dai piccoli! Dinanzi a te si sentono piccoli, e la loro bassezza divampa contro di te, per una vendetta invisibile. Non t’accorgesti mai come spesso tacevano quando li avvicinavi, e come perdevano forze, simili al fumo di un fuoco spegnentesi? Sì, amico mio, per i tuoi vicini, sei la cattiva coscienza; poi che essi sono indegni di te. Perciò ti odiano e vogliono succhiare il tuo sangue. I tuoi vicini saranno sempre mosche velenose; ciò ch’è grande in te – anche questo deve renderli più velenosi e sempre più somiglianti alle mosche. Fuggi, amico, nella tua solitudine, dove spira un vento rude e impetuoso! Non è tuo mestiere esser cacciatore di mosche. "
Così parlò Zarathustra.

Friedrich Nietzsche



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