mercoledì 24 febbraio 2016

IL LIBRO ED IO.


Bene, febbraio è quasi finito, gli esami della sessione invernale pure.

Mi è difficile dedicarmi a questo blog perchè dovrei concentrare tutte le mie energie sulla tesi. Ho già chiaro di cosa tratterà? Mi pongo la domanda perchè generalmente i miei lavori migliori sono quelli che cominciano non rispettando il programma.
Per me organizzare e appuntare tutto sulla mia agenda è fondamentale. I piani non sempre li rispetto, ma scriverli, li rende più imponenti !Quante volte sono in treno e mi guizza un' idea che poi mi sfugge e rimane lì, appesa alla gonna della tipa del treno che mi aveva ispirata: è odioso perdere la propria idea! Quindi io una penna devo averla sempre. Ma la vera passione per me sono i libri, quelli da leggere, sfogliare e sottolineare. I libri a cui segno le note a margine.
Ammetto che ultimamente leggere è faticoso perchè ci sono i volumi immensi per gli esami da esaminare e studiare, ma resta per me il Libro l' amico del cuore che non mi abbandona mai.
 Se ho una borsa grande non è perchè sfoggio l ultimo modello glam della collezione, ma è perchè porto con me sempre un libro. Un oggetto transazionale mi suggerirebbe la psicologia, forse una insana abitudine radicata sin da ragazzina quando prendevo alla lettera i suggerimenti delle paladine dei miei telefilm preferiti, uno tra tutti "Una mamma per amica", ma è così. Un feticcio, un paracadute. insomma, la mia essenza.
Il libro:il rifugio quando non sto bene, l' anti-noia per allontanarmi dalle persone che non mi piacciono, la compagnia quando vado a bere il caffè al bar in solitudine. Il libro, la fonte da cui attingere tutte e dico tutte le risposte ai fatti strani. Tutto in quell' oggetto che oggi come allora mi ha fatto sempre sentire giusta. Giusta per qualcosa. Adatta a qualcosa. Metterli da parte negli ultimi tempi è stato faticoso per via delle questioni impellenti e pratiche tipo laurearmi e lavorare, ma non mi dispero; il mio sodalizio con il libro è così radicato che come due vecchi amici che non si rivedono da tanto, basta un attimo per ricreare l' armonia di sempre. Sì, non solo lo sembra, ma quello che ho verso tale aggeggio culturale è vero e proprio Amore e Ossessione tale da lasciarmi ancora inetta quando mi ritrovo su Amazon per acquistare un E-Book Reader che mi sarebbe davvero utile, ma come quando apri continuamente il frigo e te ne vai, il sito ormai non mi chiede nemmeno di accettare i cookies, ma esce direttamente da solo dal mio account.
Si, nonostante dico di essere cambiata, resto sempre la solita tradizionalista, restia al cambiamento. E va bene anche così. Dato che proprio oggi per un eccesso di innovazione abbiamo dato vita all' aggettivo petaloso, neologismo coniato da un errore infantile e involontario. Mi piace il mio essere tradizionale talvolta.
Grazia Barnaba


L'esperienza è la memoria più la ferita che ti ha lasciato, più il cambiamento che ha portato in te e che ti ha fatto diverso.
Italo Calvino,Il sentiero dei nidi di ragno.


Nessun commento:

Posta un commento