domenica 3 gennaio 2016

IL SILENZIO E' UN INCANTESIMO.



Appare persino come concetto troppo elementare ma per "alcune persone" non è semplice.

L' estrema sensibilità e intelligenza si manifesta sempre, seppur in modi diversi, in una estrema paranoia nei confronti dei giudizi e dei sentimenti altrui e alle volte nemmeno per una volontà puramente altruistica, anzi, talvolta conosciamo appena l' altra persona. 

La verità è che non importa l' entità dell' affetto che ci lega a qualcuno, perchè tali persone non privano nessuno del diritto di umanità dell 'altro. Del dare rispetto a prescindere, in quanto persona.
Dopo quasi ventisei anni di vita passati a rispettare estremamente i sentimenti, i disagi, le sfortune e gli umori altrui, ho capito che tutta l' educazione che mi è stata trasmessa con successo è stata- in una parola-inutile. Non serve.

In questa enfasi del menefreghismo, nell' esaltazione dell' egoismo nulla di tutto ciò che rappresenta l' educazione e vorrei aggiungere, in particolar modo, l' educazione sentimentale attualmente ci è superfluo.

Tu: che timidamente ascolti l' altro, che non gli parli sopra che chiedi sempre posso e per favore e alla fine di qualsiasi ascolto concesso dici grazie, tu con i tuoi impeccabili sentimenti nobili di cortesia gentilezza e rispetto sai cosa riceverai? Scusate la volgarità, ma un calcio nel c*** ecco cosa!

Questo accadrà non perchè la tua estrema sensibilità ed intelligenza siano causa di invidia, certo che no.
Questo non accadrà perchè l' arma degli ignoranti consiste nell' insultare e abbattere chi ha più dignità di lui, altroché.

Questo accadrà perchè aveva fottutamente ragione Darwin sull evoluzione della specie e che malgrado il nostro essere uomini applichiamo anche noi la regola naturale degli animali in cui è naturalmente il più debole a soccombere.
D'altronde ce ne aveva parlato anche Hegel nella fenomenologia dello spirito che la coscienza diventa autocoscienza quando riesce a sopraffare un' altra entità uguale a sè stessa. Quindi sta solo da scegliere? Mangiare o essere mangiati?

 Mi sento molto gretta nel ridurlo in questi termini, ma è maledettamente vero che colui che sovrasta l' altro viene rispettato perchè i rapporti di forza sono spesso legati a ragionamenti razionali e rigorosi che nella società in cui viviamo sono attuali e funzionanti. Non ho più dato credito alle forme estremiste intellettuali e filosofiche, quindi in questo caso mi sento in obbligo di mediare. Me lo devo per tanti motivi. Perchè? Perchè ho passato gli ultimi anni a ricucire le ferite dell' assoluto, perchè ho capito con la fatica e con la vita vera che essere comprensivi va bene, ma essere stupidamente buoni e compassionevoli no.


Che la cattiveria gratuita purtroppo esiste e che non possiamo farci niente, malgrado il nostro cuore sia puro, che le storture del mondo non possono annebbiare le giornate e l' anima, che non posso non accettarle nonostante "io non avrei fatto questo o quello" e che il vero rispetto verso l' altro alle volte non è solo assecondare o negare , ma è tacere.
A presto.
Grazia Barnaba

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