venerdì 15 gennaio 2016

CAMBIARE PER ESSERE FEDELI A NOI STESSI.

Le canzoni hanno dei poteri. Hanno la potenza di trascinarti in uno spazio temporale totalmente diverso da quello che stai vivendo. E non importa quanto quella storiella sarà di fatto lontana, la musica è capace di riportarla lì: ai piedi della mia camera da letto di quando ero bambina e perdevo per un istante il senso dell' orientamento quando mi svegliavo in un altro letto e dimenticavo che ero a dormire dai nonni, perchè avevo fatto storie con la mamma e allora facevo la valigia e dicevo: Me ne vado io!
 -E dove vai?- ribatteva la mamma.
 - Vado da nonna,io adesso la chiamo-.
 Basta una canzone. Per risentire i profumi e la fragranza della colazione speciale che mangiavo quando non dormivo a casa e tutto era più buono. La marmellata non mi era mai piaciuta, ma le mattine a casa di mia nonna guai a non terminare tutto il cornetto caldo alla marmellata di frutti di bosco. Le canzoni ci ricordano anche i momenti tristi dei tracolli adolescenziali, quando perdendo il primo amore pensavo che il mondo sarebbe caduto e che io non avrei potuto più sostenerlo e che sarei probabilmente morta. Farcela? Non, con certe canzoni di sottofondo, non puoi pensare di potercela fare, anzi. Le ascoltavo apposta per poter piangere, per poter dare un senso a quel dolore che non aveva nulla di logico perchè di fatto non esisteva non era concreto, era solo nella mia testa quel male, quella sofferenza. Non mi è mai mancato nulla per essere davvero felice da ragazzina, ma chissà perchè l' ho passata crogiolandomi in dolori inesistenti.
Le canzoni del passato mi ricordano chi ero. Mi raccontano di una Grazia che ora non conosco più.
Perchè sono così cambiata? Alle volte ce lo chiediamo e l' unica risposta che sappiamo darci è che la causa sono sempre "gli altri". A causa "degli altri"? Siamo proprio sicuri? Bè io non credo che sia sempre così, al contrario.
Penso che ogni esperienza che io ho avuto non mi sia capitata per caso. La scelta seppur sbagliata è sempre stata la mia.
Da ragazzina disprezzavo il termine cambiamento, la reputavo nella mia rigidità mentale una sorta di  voltafaccia, un' incapacità di mantenere sulla stessa linea coerente pensiero e azione.
Ora, dopo tanti anni ho capito di quanto questo cosiddetto cambiamento sia fondamentale alle nostre vite. Non solo perchè include la crescita l esperienze ecc, ma perchè riguarda la nostra persona in modo ravvicinato. Perchè alle volte abbiamo bisogno di cambiare per restare fedeli a noi stessi.
Grazia Barnaba

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