venerdì 22 gennaio 2016

SAPER DIRE ADDIO.

"Laddove non è più possibile amare, bisogna andare oltre".
Nietzsche.

Dimenticare è sempre più difficile quando abbiamo avuto molto da perdere, mettendo in gioco il cuore. E proprio quando ci sporgiamo verso il sentimento di amore che siamo più fragili, esposti, lì inermi, predisposti alla sofferenza. Se amassimo davvero senza condizioni non soffriremmo di certo. Tutte le ferite svanirebbero della memoria che cancella, col tempo, le informazioni più inutili.
Peccato che sono proprio coloro che più ci hanno fatto soffrire ad essere portatori sani di quella sofferenza che io definisco "utile".  Waw, penserete, bella consolazione!
Sto male come un cane, ma poi mi servirà.
Sto male come un cane, ma tale dolore non solo mi insegnerà a vivere, ma sarà incancellabile nel tempo nello spazio nella mente e nel cuore.
Sto male come un cane, ma supererò per sempre la paura dell' oblio.
Michela Marzano dice che se l' amore è vero dura per sempre.

Ma perchè?

L' amore può essere assolutamente reale, ma svanire, sparire definitivamente dall' orizzonte del nostro cuore. Puo' sparire nel nulla, senza avvisare, così. Perchè gli anni passano e noi cambiamo, Cambiamo continuamente. Gli sguardi si fanno bassi, meno intensi e si è già altrove. Questo non vuol dire che noi possiamo sbarazzarci del sentimento e del ricordo allo stesso tempo. Purtroppo non è possibile accedere al file della memoria e radere al suolo ogni traccia del passato. Quindi un amore è vero quando dura per sempre? NO, L' amore è vero , quando anche se svanisce, lo ricordi per sempre. La differenza è sostanziale perchè la volontà dice no! Il cuore dice: oh Dio no!e anche la mente dice la stessa cosa, ma la meraviglia dei ricordi ci porta a proiettare mille volte ancora i rimasugli della nostra coscienza, che non sono riusciti a cancellare, a far uscire del tutto il cuore intatto da alcune avventure (o disavventure). Abbiamo perso un pezzo di cuore? Ci siamo lacerati con ferite che guariranno e diventeranno cicatrici. Il dolore svanirà, ma sappi che quelle cicatrici si vedranno sempre. Anche quando nei giorni comuni incroceremo uno sguardo più sensibile di un altro che noterà le nostre cicatrice e l' amore RI- ACCADRà.
Cosa importa se oltre a consumare il cuore abbiamo dato e abbiamo preso tanta felicità, amore in varie forme. Sono sempre diversi uno dall' altro gli amori. Si realizzano, ci abbattono e ci fanno rialzare e se mai durano per sempre ti sbattono in faccia la felicità e la pienezza.. Sarà allora che saremo pronte a dire addio e dimenticare. Saper andare oltre nel momento in cui arriva un amore più forte di quello perduto, di quello non provato, di quello che si era affievolito e aveva amareggiato la gioia. Andare oltre e dire addio. Poter dire addio a un ricordo alle volte può essere una vera e propria rivelazione. Sempre e da sempre lo hanno declamato gli scrittori più famosi persino Virgilio: l amore vince sopra tutto. Al diavolo la morale perbenista. L' Amore non dura sempre per sempre, nonostante questo sia stato Vero. Passa, anzi ci oltrepassa. Un bel giorno, però,  il risveglio e più dolce: sgombro dalle nubi del passato e liberato e felice di aver trovato un Nuovo vero amore che se non durerà a sua volta verrà superato e dimenticato un giorno o l' altro quindi tutto quello che ci si puo' augurare quando si è innamorati è che la persona che amiamo non solo sia scevra da vecchi cuori infranti , ma che abbia davvero trovato in noi il suddetto "incancellabile" ergo per sempre.

https://www.youtube.com/watch?v=7Y3dsAY_a_I
Grazia Barnaba

venerdì 15 gennaio 2016

CAMBIARE PER ESSERE FEDELI A NOI STESSI.

Le canzoni hanno dei poteri. Hanno la potenza di trascinarti in uno spazio temporale totalmente diverso da quello che stai vivendo. E non importa quanto quella storiella sarà di fatto lontana, la musica è capace di riportarla lì: ai piedi della mia camera da letto di quando ero bambina e perdevo per un istante il senso dell' orientamento quando mi svegliavo in un altro letto e dimenticavo che ero a dormire dai nonni, perchè avevo fatto storie con la mamma e allora facevo la valigia e dicevo: Me ne vado io!
 -E dove vai?- ribatteva la mamma.
 - Vado da nonna,io adesso la chiamo-.
 Basta una canzone. Per risentire i profumi e la fragranza della colazione speciale che mangiavo quando non dormivo a casa e tutto era più buono. La marmellata non mi era mai piaciuta, ma le mattine a casa di mia nonna guai a non terminare tutto il cornetto caldo alla marmellata di frutti di bosco. Le canzoni ci ricordano anche i momenti tristi dei tracolli adolescenziali, quando perdendo il primo amore pensavo che il mondo sarebbe caduto e che io non avrei potuto più sostenerlo e che sarei probabilmente morta. Farcela? Non, con certe canzoni di sottofondo, non puoi pensare di potercela fare, anzi. Le ascoltavo apposta per poter piangere, per poter dare un senso a quel dolore che non aveva nulla di logico perchè di fatto non esisteva non era concreto, era solo nella mia testa quel male, quella sofferenza. Non mi è mai mancato nulla per essere davvero felice da ragazzina, ma chissà perchè l' ho passata crogiolandomi in dolori inesistenti.
Le canzoni del passato mi ricordano chi ero. Mi raccontano di una Grazia che ora non conosco più.
Perchè sono così cambiata? Alle volte ce lo chiediamo e l' unica risposta che sappiamo darci è che la causa sono sempre "gli altri". A causa "degli altri"? Siamo proprio sicuri? Bè io non credo che sia sempre così, al contrario.
Penso che ogni esperienza che io ho avuto non mi sia capitata per caso. La scelta seppur sbagliata è sempre stata la mia.
Da ragazzina disprezzavo il termine cambiamento, la reputavo nella mia rigidità mentale una sorta di  voltafaccia, un' incapacità di mantenere sulla stessa linea coerente pensiero e azione.
Ora, dopo tanti anni ho capito di quanto questo cosiddetto cambiamento sia fondamentale alle nostre vite. Non solo perchè include la crescita l esperienze ecc, ma perchè riguarda la nostra persona in modo ravvicinato. Perchè alle volte abbiamo bisogno di cambiare per restare fedeli a noi stessi.
Grazia Barnaba

domenica 3 gennaio 2016

IL SILENZIO E' UN INCANTESIMO.



Appare persino come concetto troppo elementare ma per "alcune persone" non è semplice.

L' estrema sensibilità e intelligenza si manifesta sempre, seppur in modi diversi, in una estrema paranoia nei confronti dei giudizi e dei sentimenti altrui e alle volte nemmeno per una volontà puramente altruistica, anzi, talvolta conosciamo appena l' altra persona. 

La verità è che non importa l' entità dell' affetto che ci lega a qualcuno, perchè tali persone non privano nessuno del diritto di umanità dell 'altro. Del dare rispetto a prescindere, in quanto persona.
Dopo quasi ventisei anni di vita passati a rispettare estremamente i sentimenti, i disagi, le sfortune e gli umori altrui, ho capito che tutta l' educazione che mi è stata trasmessa con successo è stata- in una parola-inutile. Non serve.

In questa enfasi del menefreghismo, nell' esaltazione dell' egoismo nulla di tutto ciò che rappresenta l' educazione e vorrei aggiungere, in particolar modo, l' educazione sentimentale attualmente ci è superfluo.

Tu: che timidamente ascolti l' altro, che non gli parli sopra che chiedi sempre posso e per favore e alla fine di qualsiasi ascolto concesso dici grazie, tu con i tuoi impeccabili sentimenti nobili di cortesia gentilezza e rispetto sai cosa riceverai? Scusate la volgarità, ma un calcio nel c*** ecco cosa!

Questo accadrà non perchè la tua estrema sensibilità ed intelligenza siano causa di invidia, certo che no.
Questo non accadrà perchè l' arma degli ignoranti consiste nell' insultare e abbattere chi ha più dignità di lui, altroché.

Questo accadrà perchè aveva fottutamente ragione Darwin sull evoluzione della specie e che malgrado il nostro essere uomini applichiamo anche noi la regola naturale degli animali in cui è naturalmente il più debole a soccombere.
D'altronde ce ne aveva parlato anche Hegel nella fenomenologia dello spirito che la coscienza diventa autocoscienza quando riesce a sopraffare un' altra entità uguale a sè stessa. Quindi sta solo da scegliere? Mangiare o essere mangiati?

 Mi sento molto gretta nel ridurlo in questi termini, ma è maledettamente vero che colui che sovrasta l' altro viene rispettato perchè i rapporti di forza sono spesso legati a ragionamenti razionali e rigorosi che nella società in cui viviamo sono attuali e funzionanti. Non ho più dato credito alle forme estremiste intellettuali e filosofiche, quindi in questo caso mi sento in obbligo di mediare. Me lo devo per tanti motivi. Perchè? Perchè ho passato gli ultimi anni a ricucire le ferite dell' assoluto, perchè ho capito con la fatica e con la vita vera che essere comprensivi va bene, ma essere stupidamente buoni e compassionevoli no.


Che la cattiveria gratuita purtroppo esiste e che non possiamo farci niente, malgrado il nostro cuore sia puro, che le storture del mondo non possono annebbiare le giornate e l' anima, che non posso non accettarle nonostante "io non avrei fatto questo o quello" e che il vero rispetto verso l' altro alle volte non è solo assecondare o negare , ma è tacere.
A presto.
Grazia Barnaba