sabato 31 ottobre 2015

My world is different.

Il mio mondo è differente, affermava Georgia O' Keeffe (1887-1986), una delle prime pittrici americane nei primi del Novecento ad affermarsi sia professionalmente che economicamente. Ciò faceva di lei una delle artiste più ricche e fotografate di tutti i tempi. Ebbe una vita straordinaria accanto ad uno degli uomini più influenti nel campo delle arti contemporanee in America e nella fotografia: Alfred Stieglitz.
Georgia, una donna tutta d' un pezzo, ma allo stesso tempo fragile, forte, austera con un grande orgoglioso e una smisurata dignità. Non si è mai piegata agli ambienti conformisti che la circondavano rilegandole il ruolo di ragazzina, donna artista.
"Non ho mai voluto etichettarmi con quella o quell' altra corrente di pensiero, rifiutavo l' interpretazione erotica e freudiana delle mie opere."
Un successo dopo l' altro per la O' Keeffe dal suo precisionismo oggettuale all' astrattismo con i suoi enormi fiori, al realismo magico, verso un' ottica fotografica dovuta all' influenza del compagno e del caro amico Paul Strand. Un' artista sensazionale, un' artista per vocazione. Tracciava le pennellate sui quadri così come scorrevano gli eventi drammatici della sua vita: dalla perdita della madre (blue lines, 1916) al tradimento del compagno di tutta la vita (Papaveri, 1928). Una vita appassionata quella di Georgia O' Keeffe costantemente divorata dalla brama di conoscenze e caratterizzata da un esagerato talento fatto di intuizioni, pure, romantiche, assolute. Durante tutto l' arco della sua lunga vita (ben 99 anni), ha sempre scelto i luoghi, gli oggetti e le sensazioni che le permettevano di essere se stessa. Ogni qual volta la vita della O' Keeffe ha subito un cambiamento è stato per tutelare la sua espressione artistica, non ha mai permesso a niente e nessuno di ostacolarla nella realizzazione di sè. Per questa caratteristica, in quel periodo storico raramente attribuito a una donna si è distinta in quarto artista americana poiché

in lei si manifestavano gli ideali di libertà e indipendenza tipici degli Stati Uniti. Dopo la morte del compagno, che nonostante il tradimento non abbandonò mai, restandogli accanto fino all' ultimo giorno, decise coraggiosamente di ritirarsi a vivere da sola nel posto in cui in quegli anni aveva avvertito di aver trovato "il suo posto nel mondo"-. il deserto del New Mexico all' interno di un oasi di  nativi americani In apparente solitudine poiché spesso circondata di artisti e amici; cullata nell' ultima tenera parte della sua vita da un nuovo compagno che con la sua freschezza ha saputo lenire la compostezza di una donna provata dalla vita. Georgia O' Keeffe ha vissuto i suoi ultimi anni all' insegna delle proclamazioni dei suoi successi ricevendo numerosi premi e riconoscimenti. Dopo lo scandalo sensuale dell' interpretazioni delle sue foto e dei suoi fiori che poi determinò in gran parte il suo successo e la sua notorietà, è riuscita nei suoi ultimi anni ad "aggiustare" le cose riprendendosi un po' di quella dignità che aveva dovuto far tacere in un periodo in cui l' apice del successo non le permetteva di smentire bruscamente (come ha fatto poi) la polemica di una critica androgina e spietata nei confronti delle donne, dei primi del Novecento.




"Il fiore è relativamente piccolo: Ognuno collega una serie di concezioni a un fiore, così mi sono detta, dipingerò ciò che vedo, ciò che il fiore significa per me. Me lo dipingerò grande, per convincere la gente a prendersi il tempo di osservarlo".Georgia O' Keeffe 

Grazia Barnaba

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