giovedì 17 settembre 2015

Cos'è la libertà?

LIBERI DI AVERE PAURA.

Il vento caldo che soffiava ieri, ha drasticamente annientato la percezione del "quasi inizio del nuovo anno universitario". Settembre inoltrato, 37 gradi all' ombra. Grazie Puglia! Penso che infondo non è del tutto colpa mia se i libri faticano a rientrare nella routine quotidiana; se siamo di nuovo a luglio.
Ormai è assodato che la concezione del tempo, come lo scorrere del tempo stesso, siano dopotutto dei concetti relativi. Abbiamo sempre bisogno di insinuare dubbi amletici e quesiti ancestrali per dimostrare a noi stessi- prima che agli altri- che la nostra esistenza non è vana. Allora eccoli che tutti si impegnano a dismisura per raggiungere traguardi concreti lavorativi importanti? Ricchi di interesse? Ma certo che no! La stra-grande maggioranza della nostra popolazione si preoccupa solamente di postare su facebook l' ultimo ristorante/pub/disco in cui è stato o cosa ha mangiato a pranzo piuttosto che a colazione. Una massa di pecore che corrono ad imitare le varie  fashion blogger che si cimentano a mostrare tratti di vita quotidiana su instagram riuscendo ad ottenere anche milioni di followers.

1. Voi non siete Chiara Biasi o Belen Rodriguez o "insalata bionda" come diavolo si chiama?
2 A chi vogliate che interessi il bagno di casa vostra?

Tanta povertà di cervello c'è in giro questo è evidente, ma quello che maggiormente mi turba è l impegnarsi da parte di tutti nel dimostrare di non avere paura di nulla, di poter fare #tuttoquellocheglialtrifanno, e poco importa se la cosa sia stupida, inutile, rischiosa o senza senso.

 Dimostrare di esserne capaci "comefannoglialtri" diventa l 'imperativo categorico per sentirsi parte di un qualcosa (quale cosa poi?). Tutti dannatamente uguali alla ricerca della trasgressione e della cosiddetta libertà!
Ma ragazzi! Avete minimamente idea di cosa sia la libertà?
Ma, secondo voi, la libertà può mai essere ubriacarsi fino allo sbocco e sballarsi fino la mattina dopo, fino a stare male? Ma poi, dico io, alla vostra età? Sì, perchè io non parlo dell' adolescente medio che tenta disperatamente di sperimentare i suoi limiti alcolici cercando si integrarsi nel gruppo dei pari, nell' inconsapevolezza della cazzata che sta facendo. Qui parliamo di gruppi di idioti che tutti i week end si accalcano alla volta del magico mondo dorato dei locali per farsi volontariamente e consapevolmente male trascurando, magari, quello che davvero conta.

I veri indici di libertà non stanno fuori, ma dentro. 

Riguardano gli affetti veri, gli amici fidati,l' amore, il lavoro, la cultura,le nostre passioni, il futuro, anche la tristezza e perchè no, anche la paura; che farà sempre parte di noi, sia nei momenti difficili che in quelli felici. Solo quando si è davvero se stessi  si assapora delicatamente la libertà. 

La paura poi, ossia quella perpetua sensazione di poter perdere quello a cui teniamo, si può modulare conoscendola, semplicemente accettandola  senza  soffocarla in nottate senza fine o turbamenti alcolici e quant'altro. 
La paura, come dice Michela Marzano, "la si può' solo attraversare" e superare, uscendone migliori di prima.Diventando così liberi e anche liberi di avere paura.

Grazia Barnaba

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