domenica 20 settembre 2015

La menzogna non è nel discorso, è nelle cose.

      "La menzogna non è nel discorso, è nelle cose"

Questa frase è tratta dal libro di Italo Calvino "Le città invisibili" e mi ha colpita subito perchè io ho un rapporto particolare con il termine menzogna. Perchè è un topic che mi affascina molto, tema di riflessioni infinite. Chiunque potrebbe parlare per ore e ore delle proprie esperienze con le menzogne ed ogni persona diversa avrà una storia e un' esperienza diversa da raccontare.

La Menzogna ha mille sfaccettature e mille variabili, ma quel che è certo è che agisce subdola e si insinua nella vita di tutti noi. Falsità-finzione-menzogna-bugie.

Quando dovevo scrivere la tesina del quinto liceo mi impelagai con questo tema e per cominciare partì con la definizione. Il "che cos'è". Nella definizione di menzogna è insito il relativismo perchè il suo significato varia a seconda dell' intenzionalità.Se io dico una cosa non vera pensando che questa invece lo sia, io mento inconsapevolmente quindi obiettivamente non dico una cosa per un' altra volontariamente. Al contrario, se io so che il cielo è blu e affermo che è rosso è palese:sto mentendo.
Purtroppo nelle dinamiche quotidiane non si presentano mai casi così chiari come negli esempi ahimè e quindi succede che delle relazioni o dei rapporti si rompano per colpa delle bugie, ma nessuno e dico nessuno si interroga abbastanza. Si tratta di menzogna o verità celata? Malevolenza nel dire il falso o viceversa inconsapevolezza, ingenuità, stupidità?

Il confine sottile tra la verità e una cattiva interpretazione determina tutto.

 Quel che è certo è che noi non sapremo mai come sono andate davvero le cose.
Può il cuore di chi eventualmente mente o ha mentito, svelare l' oggettiva realtà delle cose?

Difficilmente. perchè noi non siamo un esperimento scientifico, non siamo una formula matematica, siamo inafferrabilmente volubili sbattuti in mari di circostante e di interpretazioni.
Non c'è più spazio  ormai per la verità oggettiva perchè viviamo in un mondo di incertezze e delle incertezza ormai ne abbiamo fatto dei valori, uno stile di vita e quindi non importa più se uno è stato corretto o meno se ti ha voluto bene sinceramente o ti ha usato. Quello che conta oggi è solo stabilire chi è il brutto e chi il bello, chi il ricco e chi il povero, ma non chi è vero e chi finge. e allora eccole tante faccette finte,coperte dalle maschere dei sorrisoni falsi e degli hastag demenziali.
Mi nausea tutta quella felicità simulata: per strada, sui social, in tv,
Perchè se uno è felice non ha bisogno di spiattellarlo ai quattro venti, se uno è pieno non ha necessità di propinare bugie.
Chi è ricco dentro continua ad esserlo anche quando il pc- o la porta di casa al ritorno da una serata- si chiude.
Chi è ricco dentro ride di cotanta bruttezza del mondo di oggi.
Mentire non rende meno patetici, ma difatti se non lo faceste lo sareste ancora di più per come siete messi male, quindi fatelo! Mentite, mentite, mentite, spudoratamente.
Grazia Barnaba

3 commenti:

  1. Hai l'intransigenza intellettuale tipica della gioventu'. Non e' un male.
    Ma poi con gli anni si smussa.
    E' giusto cosi.

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  2. Hai l'intransigenza intellettuale tipica della gioventu'. Non e' un male.
    Ma poi con gli anni si smussa.
    E' giusto cosi.

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  3. si esatto infatti parlavo si una parte del passato, adesso le cose sono un bel po' diverse e sono certa che cambieranno ancora, anzi è quello che mi auguro per me stessa: cambiare, sbagliare e crescere ancora.

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