sabato 5 settembre 2015

IL TEMPO PASSATO.

Ci sono adolescenze che cominciano a manifestarsi a quarant'anni.
Sono coloro che vogliono essere giovani ad ogni costo.
Diffido da chi non accetta il tempo che passa. Il fluire dell' esperienza lascia dietro gli errori del passato e si trasforma in qualcosa di solido.
Quante volte ho perso tempo e lacrime sul passato, sull' età perduta, e solo quando mi sono resa conto di essere davvero patetica che sono riuscita ad andare avanti. Solo quando ho chiuso col passato ho cominciato a crescere.
Non è perchè ci si dimentichi, anzi, io ricordo tutto, ma come dice Alda Merini

                                      "Il passato è un laccio che stringe la gola"

quindi tranne se non abbiamo consapevolmente la volontà di autoflagellarci in stanze chiuse di dolore, non serve a niente mantenere aperte le porte verso avvenimenti che inevitabilmente sono dietro le nostre spalle, bisogna andare oltre, oltre il proprio egocentrismo, perchè non siamo soli in questa lotta temporale poichè in quanto esseri umani, chiunque la combatte dalla notte dei tempi.

 Il nostro tempo non è infinito, quindi cerchiamo di essere chi davvero vogliamo essere, senza crogiolarci nell' immagine sbiadita di quello che eravamo o che avremmo potuto essere.

Grazia Barnaba

2 commenti:

  1. E' piuttosto corretto. Il problema è che delle volte ti fermi, ed il passato (specie se 'spesso) ti travolge. Poi si ricomincia a vivere, ma che c'entra?

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  2. parlavo di chi non accetta che il ricordo del passato sia solo appunto "un accidenti" e rimane incastrato nelle maglie della non-vita

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