sabato 29 agosto 2015

I propositi buoni di settembre.

Spero sempre che arrivi settembre, puntualmente, ogni estate ad agosto, quando ormai l' afa e lo stress raggiungono l' apice, lasciando intravedere la vetta del mio sistema nervoso che cede. Perché?
 Se nasci in Puglia e vuoi avere un'entrata economica vuol dire che tu d' estate lavori e lavori al servizio di coloro che sono in vacanza qui, nella tua terra, nella tua spiaggia, nel tuo mare. Ebbene sì, i turisti fanno centinaia di chilometri per raggiungere le meravigliose bellezze pugliesi e io che abito a quattro chilometri dal mare non lo vedo nemmeno da lontano. In realtà non è che esista un vero e proprio ostacolo fisico che mi impedisca di godermi lo spettacolo dell' estate, anzi, lo definirei più un ostacolo mentale, cioè come faccio a comportarmi come se fossi in vacanza quando invece è l' unico periodo dell' anno in cui ho un lavoro. In Puglia viviamo questo grande paradosso.
Allora spero ogni anno che tale periodo finisca presto, per tornare alla pace della stagione autunnale che lava la stanchezza, toglie la fatica e porta sempre un'inizio nuovo. Ed è proprio in questo periodo dell' anno che vengono stilate liste su liste di buoni propositi, ovviamente piccoli obiettivi irraggiungibili che poi difatti nessuno di noi probabilmente raggiungerà, ma nonostante questa inconscia consapevolezza adoro compilare liste di propositi. Il segreto, per me, è esagerare, perchè vuoi che su una lista di almeno venti propositi poi almeno quattro o cinque li realizzo o almeno mi cimento.Il pensiero primario è senza dubbio rimettersi in versione studentessa, e se le intenzioni sono sempre quelle di laurearsi in tempo, in versione studentessa secchiona. Tale passaggio, dopo quasi quattro mesi di riposo celebrale forzato, risulta faticoso:una vera metamorfosi. Inforcare gli occhiali, sostituire la pennichella pomeridiana con l' analisi del piano di studio del nuovo anno, occuparsi della burocrazia, pagare le tasse, Poi, il secondo step sta nel recuperare tutte quelle attività che ho trascurato nei mesi lavorativi e che riguardano. per il cinquanta per cento, la cura personale estetica base di una donna; e per l' altra metà percentuale nel recuperare l' assenza prolungata, nella mia pseudo vita sociale, di amici e parenti. 
Ma c'è una cosa a cui non rinuncio mai, qualsiasi stagione dell' anno attraversi ed è il mio amore per lui. Lui che non mi fa sentire mai sola, che riesce a sormontare qualsiasi problema o difficoltà come ad esempio non possedere nulla, ma avere grandi speranze; non avere una casa, ma continuare a coltivare un sogno in comune che dà amore e cresce. 
La vera forza siamo noi. Noi che insieme sosteniamo tutto rendendolo più leggero e piacevole.
In questo futuro incerto io ho la fortuna di non essere sola perchè ho accanto a me più di un amore, ma un vero e proprio pilastro dove poggio le mie spalle stanche, dove ritrovo sempre il sorriso e la voglia di ricominciare a combattere per far passare un altro agosto, un' altro settembre e poi un'altra estate.
Grazia Barnaba

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